Carnevale (al contrario)

Febbraio e l’eterno dilemma che si ripresenta:

Ma quando inizia carnevale? Per caso è già finito? Di preciso, da quanti giorni siamo dentro a quel periodo dell’anno in cui è chiaro e lampante che tutti portiamo una maschera?  

Come ogni anno vivo il mio momento di confusione e, a quanto ho potuto constatare, non sono l’unica. In ogni caso, niente panico: una volta appreso dai telegiornali che a Venezia tutto è pronto per il gran ballo, le nostre certezze torneranno forti e vigorose.

 È carnevale, ne siamo sicuri. 

Da quel momento in poi coriandoli a pioggia e stelle filanti. Piccole principesse, Zorro, pirati e Uomo ragno in formato ridotto. 

Non sono i bambini a preoccuparmi, loro vivranno per un giorno la loro favola, vestendo i panni dei loro idoli. Un gioco innocente e pieno di fantasia. 

Chi mi lascia perplessa sono gli adulti. Quelli che la maschera la portano tutti i giorni, quelli che durante il giorno ne cambiano più di una. 

Ecco, vorrei invitare proprio loro a un bel “carnevale al contrario“. Per quel giorno, l’unico costume concesso sarebbe il proprio modo di essere, nessuna finzione, nessun inganno. 

•Da chi ti sei mascherato oggi

-Da me stesso

Ma stai benissimo! Quasi non ti riconoscevo. 

Noi adulti viviamo il carnevale ogni giorno o se siamo così forti da non indossare maschere ma solo la nostra bella faccia, ci capita spesso di veder sfilare tutti gli altri a bordo dei loro carri allegorici. 

Non me ne vogliano i veneziani ma il mio carnevale al contrario, il mio ballo senza maschera, potrebbe avere un discreto successo. 

Ora Pirandello esci da questo corpo perché è una vita che sogno di andare al gran ballo, con un bel vestito lungo, nero e di seta. Tacchi alti ed elegantemente ingioiellati. Una bella mantella (l’interno lo preferirei in un colore diverso, possibilmente) e, dulcis in fundo, perché  la coerenza è tutto: una bella maschera. Non di quelle bianche perché un po’ mi inquietano ma di quelle in pizzo, ricamate e accompagnate da qualche piuma. 

E carnevale sia.

 Giù la maschera o su la maschera, questo decidetelo voi. 

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5 comments

  1. Il carnevale della vita sono in molti a viverlo, a volte con invidiabile prontezza, altre barcollando su bugie troppo facilmente svelate.
    A me è capitato di frequentare una persona che aveva una maschera diversa per ogni persona, ci è voluto un pò ma ho capito che non avrei mai potuto avere a che fare con il “vero” lui, chi è abituato a mentire, non sa fare altro purtroppo…

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