Di case sugli alberi e di chi ne fa le veci

Ciascuno di noi, da bambino, è stato esploratore, archeologo, pirata e chissà quali altre cose. 

Tutti noi, durante l’infanzia, siamo stati professionisti ma ognuno nel suo settore: qualcuno era sulla luna, altri cercavano reperti di epoche lontane e altri ancora solcavano i mari con la loro ciurma al seguito.

In tutto questo, una cosa ha fatto da comune denominatore. Un sogno che tutti abbiamo avuto. 

L’abbiamo progettata, arredata, illuminata e mimetizzata. Qualcuno lo ha fatto solo sognando ad occhi aperti, altri magari ci sono riusciti per davvero a realizzarla. Magari anche un po’ storta e scricchiolante.  

Una cosa è certa: la casa sull’albero, l’abbiamo voluta tutti. 

Quel luogo segreto, immerso nella natura, nascosto tra le foglie e sorretto dai rami forti di una grande quercia.

La casa per eccellenza, quella per la quale siamo stati anche architetti. Interi fogli da disegno, con progetti che neanche Renzo Piano nei giorni di massima ispirazione. 

Poi siamo cresciuti. La casa sull’albero c’è stata per davvero oppure è rimasta nella nostra fantasia. Quello che è certo è che, una volta entrati nell’era adulta, abbiamo fatto di quel progetto una filosofia di vita. 

La casa sull’albero è diventato uno stato mentale. Ognuno la ritrova in qualcosa che fa. 

Abbiamo dovuto cercare qualcuno o qualcosa che riproducesse quel senso di sicurezza e di isolamento rilassante. 

Qualcosa di piacevole, un porto sicuro al quale aggrapparci nei momenti di forte stress. La casa sull’albero è quel luogo reale o immaginario nel quale possiamo allontanarci dal mondo e staccare la spina. 

La casa sull’albero sono i libri, la famiglia, certe persone e i momenti più banali, quelli che diventano consuetudine e che per questo motivo ci danno la certezza di essere sempre lì ad aspettarci.

Quindi, progettate gente! 

Create case sugli alberi qualsiasi età sia la vostra e nascondete bene i vostri rifugi: devono essere per voi e per pochissimi eletti. 

📚 Consiglio di lettura: La casa sull’albero (Bianca Pitzorno)

   
    

Annunci

4 commenti

  1. Che belle queste casette sugli alberi! Questo post è bellissimo e molto vero! Tutti dobbiamo trovare un posto magico, un hobby o delle persone che ci facciano star bene e staccare un po’ la spina! Io ad esempio adoro perdermi tra le pagine di un libro!

    Mi piace

  2. Io sono stata archeologa e pirata 😀 E la “casa sull’albero” c’era davvero. In realtà si trattava di una casa abbandonata (anche pericolante…beata incoscienza), trasformata nel nostro fortino. Eravamo in cinque e ci prodigavamo a smantellare casa ai nostri nonni (più permissivi dei genitori) per arredare la casetta. Quando torno nel mio paese, la visita a quella casa è d’obbligo e come dici tu, spesso ci torno con la mente quando ne ho più bisogno.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...