Quando tutto ebbe inizio

Sì, ma cosa?

Iniziamo dalla sezione “Un po’ di cose su di me”  dove mi presento e cerco di spiegare che tipo di blog è questo.

Una volta letta quella parte e dopo aver sbirciato un po’ tra i miei vecchi post, avrete sicuramente capito che, le vere Boss del mio blog sono due: Mary Poppins e Carrie Bradshaw. Lontane anni luce l’una dall’altra ma, vi assicuro, perfettamente ben assortite nella mia personalità.

Oggi, dopo svariati post che ammiccavano al mondo del glamour, del lifestyle e, ultimo ma non ultimo, del beauty, Mary ha deciso di prendere in mano la situazione e tra uno spintone e una tirata di capelli, ha messo all’angolo Carrie (che, state tranquilli, non tarderà a riconquistare la scena).

Ma veniamo al dunque, voglio raccontarvi come è nata una delle mie passioni più grandi: i libri. Come per ogni lettore che non conosce stanchezza, tutto ebbe inizio con le fiabe. E qui, Mary Poppins inizia a prendere campo.

Quando ero bambina, non ricordo l’età esatta ma so con certezza che non avevo ancora iniziato la scuola, fui catturata da questo libro:

   
 Il mio primo colpo di fulmine…non sapevo ancora che ne sarebbero arrivati tanti altri e di ben altra natura, ma non divaghiamo. Probabilmente a incuriosirmi fu il titolo. Per un bambino, trovarsi di fronte: “Il Libro delle Meraviglie”, è un evento non da poco. E infatti, nonostante la commessa sostenesse che fossi troppo piccola, tornai a casa col mio amato libretto.

Dopo tanti anni, capii le riserve della signora. Si tratta, infatti, di un libro di mitologia classica ma, ad oggi, posso affermare che la cosa non mi è mai stata di peso, anzi. Una volta iniziato il Liceo classico, mi accorsi di aver già immagazzinato, senza alcuna fatica, i miti principali. Il fatto di averli letti come se al posto di Pandora ci fosse stata Cappuccetto Rosso, è stato un notevole vantaggio.

Vedi tu, cosa può succedere a comprare un libro!

Il secondo libro vero, e per vero intendo “non di favole”, me lo regalò mia mamma. Avrò avuto sette/otto anni e nelle mia scuola fu organizzata una vendita di libri proprio nell’atrio principale. Scelsi “Bafforo delle ceste”. Lo rileggo ancora oggi.

Oltre a dover ringraziare i miei genitori, devo dire che alle elementari, ho avuto la fortuna di avere una maestra di Italiano che ci ha sempre invogliati a leggere. L’ora in biblioteca con lei era la più bella dell’intera mattinata. Si sceglieva un libro da prendere in prestito e dopo un tempo prestabilito se ne faceva la recensione.

Morale della favola: oggi non riesco a stare senza un buon libro.

Ma, a proposito di favole…

  
I miei lettori sanno che il venerdì è dedicato alla rubrica Beauty. E così, Carrie Bradshow è sistemata con un bel Beauty Friday. A questo punto Mary Poppins resterebbe disoccupata e la cosa non va affatto bene.

Ebbene, udite udite, il lunedì sarà dedicato alle favole.

Non saranno fiabe qualunque, ma racconti della tradizione ligure, tramandati di generazione in generazione. Questa nuova avventura, vi farà compagnia per otto lunedì…anzi nove, ma l’ultima fiaba è una sorpresa che esula dalle altre per genere e “origine”.

Un perfetto equilibrio settimanale tra le mie due personalità.

Dopo aver creato il perfetto bipolarismo,

l’appuntamento è per lunedì prossimo con la prima favola.

E che Fairy-tales Monday sia!

   
  

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