Vento dell’est

Quando la tua città, per un’intera giornata, viene sferzata da un vento rabbioso e – a tratti- ululante, il minimo che ti puoi aspettare all’alba del giorno dopo, è di trovare Mary Poppins sull’uscio di casa tua, con tanto di borsa magica e ombrello parlante. Per nulla spettinata, lei. 

Tu, invece, pur non essendo stata trasportata dal vento dell’est, avrai sicuramente i capelli in tilt e la riga del cuscino ancora stampata su una guancia. 

Ma d’altronde si sa, le cose più belle spettinano e il vento è una di quelle. 

Spira da ogni direzione, è capace di cambiare il moto ondoso, può essere caldo e piacevole o freddo e tagliente. 

Permette al tuo acquilone di volare e alla tua girandola di trasformarsi in un vortice di colori.  

Le foto in cui sei più fotogenica, sono quelle controvento. 

I più bei ricordi che hai sono quelli dei tuoi viaggi in macchina, quando sin da bambina abbassavi il finestrino, perché un viaggio senza il vento in faccia non è un viaggio. 

Genova. Vento di Libeccio.

Un inverno che stenta ad arrivare, una mareggiata durata un giorno intero. 

Poi la sera, la quiete, l’annuncio di quel freddo che dovrebbe arrivare… 

..Ora scusate, suonano alla porta. 

Dev’essere Mary. 

È arrivata. 

  
   
   

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5 commenti

  1. Ma poi l’hai conosciuta la signora dalle mille risorse nei giorni successivi? 🙂

    Quando abitavo o quando vado a trovare i miei nel Tarantino è la stessa cosa, vento rompiballe ma allo stesso tempo purificatore!

    Buona domenica 🙂

    Mi piace

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