Lettera aperta a Mr.Grey

Egregio sig. Grey,

(ho deciso di iniziare con Egregio, onde evitare ripercussioni. Fisiche, non legali).

Con la presente desidero metterla al corrente di alcune informazioni, che ritengo sia opportuno rivelarle.

In merito a quanto reso noto circa i suoi “passatempi” privati, si sarà chiesto il perché di tanto clamore.

Deve sapere che lei e tutti i suoi “attrezzi del mestiere”, siete arrivati a scombinare un meccanismo perfetto creato in anni e anni di fiabe, cartoni animati e film sdolcinati.  Ha presente i film Disney?  I casti baci dati a Biancaneve e simili? Ghost e quel vaso mai finito? Ecco, lei ha portato scompiglio.

Non che fossimo all’oscuro di questo mondo fatto di manette, frustini e quant’altro, ma nessuno aveva mai osato parlarne apertamente e soprattutto dettagliatamente. Nessuno aveva mai detto con noncuranza che il principe azzurro, una volta sceso dal suo cavallo bianco, non riponeva il frustino!!! Ci hanno proposto per anni storie d’amore zuccherose. Poi è arrivato lei a farci passare il diabete. Perché Mr. Grey o lo ami o lo odi. Non ci sono vie di mezzo, o firmi quel contratto o non lo firmi.

Non posso far finta di niente, però. Non posso evitare di dire che il suo aspetto ha contribuito enormemente a farci accettare tutta questa storia. Lei, che è dotato della magica tripletta: bello, ricco e, soprattutto, intelligente, rappresenta gran parte del successo di questa trilogia, nonché dell’ultimo libro sfornato.  Lei che ha gusto nel vestire, nel svestirsi e nel svestire chi accetta il suo contratto.

E poi ci siamo noi donne che, ammettiamolo, siamo portate a idealizzare. Tutto. A volte, ci innamoriamo persino dell’idea che abbiamo di qualcuno. Salvo poi scoprire che non era esattamente come pensavamo.

Ecco, vede Sig. Grey, tra una pagina e l’altra noi abbiamo idealizzato anche  lei e ognuna ha la sua immagine di questo oscuro personaggio. Non se ne abbia a male, allora, il bel Jamie Dornan (protagonista nella versione cinematografica) se alcune non hanno gradito.

Io non sono tra quelle, sappilo Jamie.

Ebbene si, ho letto i libri e visto il film. Contro ogni pregiudizio, contro ogni forma di superiorità che molti hanno deciso di adottare. Come se leggere 50 sfumature di grigio comportasse per forza un calo di cultura.

Detto ciò, sig.Grey, avrei un appunto. Passino i primi tre libri, passi il film dove possiamo ammirarla in tutto il suo splendore. I dubbi mi sorgono riguardo l’ultimo “Grey”: la prospettiva che cambia e noi possiamo finalmente leggere i suoi pensieri. Ora, andare a sondare i ragionamento sessuali di un uomo non mi sembrava un’idea eccellente e infatti, a mio avviso, si percepisce che quelle parole le ha scritte e pensate una donna. Che a darle voce fosse la ormai miliardaria sig.ra James, ci era chiaro. Ma non potevate lasciarci sognare ancora un po’! Non potevate farci idealizzare in pace?!

In ogni caso, con la presente la informo che, se non fosse per quel suo vizietto di andare a schiaffeggiare i deretani altrui, lei sarebbe l’uomo perfetto.

Distinti saluti.

 

 

 

 

 

 

 

 

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11 comments

  1. ciao Sara ,sono Andrea . guardia giurata . collega , fraterno amico da sempre del tuo papà . Avevo già apprezzato il tuo scrivere . scorrevole . divertente . mai banale , ma questo post mi ha rivelato un altro punto di forza della tua scrittura : l’ironia . . . . complimenti ! saro’ sempre tuo affezionato lettore .
    Andrea Colace

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