Home sweet home 

Ci sono giorni in cui ti svegli felice, altri in cui gli occhi non si aprono se non dopo il terzo caffè e giorni in cui ti svegli Interior designer.

Questa, è una di quelle mattine. L’arredatrice che è in me, ha bisogno di venire allo scoperto. Deve parlarvi di loft e mansarde, ché non si sa per quale ragione, sono ai vertici della classifica quando parlo della “casa dei miei sogni”. 

Metri di parquet a correre, verso un confine non ben definito; luce naturale e file di lucine bianche, manco fosse Natale tutto l’anno. Ché le lampadine, colorate o no, mettono subito serenità. Un bagno dove la vasca regna sovrana indiscussa e insostituibile. Destinata a riempirsi di oli profumati, schiuma bianca e gambe  pronte a percorrere gli ultimi metri della giornata: dall’acqua tiepida sino al letto. Un letto gigante, pieno di cuscini, di quelli che ti stuferai di dover spostare ogni sera e allora ci sprofonderai dentro. Sino al mattino, quando il primo raggio di sole ti spingerà in cucina. Piedi nudi sul legno e scelta della tazza preferita. La stessa nella quale bevi il tè, leggendo un libro. Ché la libreria in casa non può mancare, la libreria è la stanza delle stanze. 

Parlo di una casa minimal con pezzi più stravaganti e colorati sparsi qua e là. Una casa accogliente e calda, anche se sembra uscita dal catalogo dell’Ikea,  ché a renderla ospitale deve pensarci chi ci abita. Una casa con qualche angolo vintage dove, forse, in una parete ci scapperà una carta da parati discutibile.

Dedicato a chi, come me, si improvviserà Interior designer, per arredare la casa dei suoi sogni. 

Dedicato a chi, sempre come me, continuerà a credere che, nonostante ceramiche, parquet, tessuti e quanto di bello possa esserci, la vera casa, quella dove abita il nostro cuore, resterà sempre quella dove siamo nati. 

   
            

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6 commenti

  1. Sarò sincera, ci sono giorni in cui vorrei la bacchetta magica. Ma mi basterebbe anche lo strumento di modifica case nel gioco dei Sims. Vivo in una casa “ereditata”, ed ho imbarcato anche i mobili del predecessore. Aspetto con ansia il mio momento da “interiore designer” per potermi sbarazzare di tutta la roba vecchia, per poter finalmente far trionfare i colori chiari e qualche mobile antico. Viviamo in campagna, il rustico non deve mancare. 😀

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  2. Lucine ovunque, tantissimo bianco, libri libri libri, un bambino, un marito, un cane, disordine… Casa mia, da poco, ancora da finire, ma già col carattere di tutti noi! Un abbraccio e scrivi di più che i tuoi post mancano 🙂

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    • Che bello! Se ha già il carattere di tutti voi, allora ha già il pezzo più pregiato. 🙂 Grazie Virginia, sei gentilissima, tornerò presente come prima…ho già qualche post che scalpita! 😀 Un abbraccio!

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  3. Quanto mi manca la vasca! Ma quella della foto è il mio sogno! Per il resto, ho cambiato un po’ di volte la casa, ed è sempre stata Casa, perché c’era amore. Anche adesso, in nuova casa, che sogno rifare, tutta, e non posso per ora permettermelo, me la godo a pieno. Però mi sa che la vasca ormai rimarrà nei sogno uff

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