Ogni cosa al suo posto

Mi soffermo solo ora a pensare che non ho mai spiegato perchè ho deciso di chiamare così il mio blog.

With a spoonful of sugar. Un titolo un po’ ingannevole, c’è chi potrebbe aspettarsi un blog di cucina e chi immagina un intero mondo dedicato a Mary Poppins. Giusto per mettere ogni cosa al suo posto: di cucina non c’è traccia, della tata più famosa del mondo, invece sì. Non è mai citata nei miei post, non le ho mai dedicato un intera recensione ma, chi si è avventurato nella pagina “Un po’ di cose su di me”, ha già capito di cosa sto parlando.

Mary Poppins è onnipresente in questo blog. Perchè Mary Poppins sono io. Ora, prima che lo shock di aver avuto a che fare sino ad oggi con una squilibrata, prenda il sopravvento e vi faccia chiudere il pc con aria circospetta, lasciatemi spiegare. Anche in questo caso, mettiamo ogni cosa al suo posto.

La storia racconta che, tanto tempo fa, c’era una volta una bambina. La piccola, nel prodigio dei suoi quattro anni, si cimentava spesso in performance artistiche degne dei migliori musical di Brodway. Questo accadeva ogni volta che il videoregistratore inghiottiva il vhs di Mary Poppins. E, a fine spettacolo, era un scroscio di applausi da parte dei presenti in sala (nel senso proprio di sala da pranzo, ovviamente). La bambina preparava con cura i suoi show, senza lasciare nulla al caso: si muniva di ombrello, cappello, borsa, metro da sarta e di una sedia dalla quale saltar giù al momento opportuno, chè riguardo al volare giù dai tetti, per quanto lo spazzacamino fosse un uomo responsabile, la mamma non era proprio daccordo.

Lo spettacolo, così, poteva avere inizio.

Ecco la bambina in questione, ero io. In fissa con Mary Poppins, donna alla quale (dopo mia mamma) devo molta della mia precisione, senso del dovere e inclinazione al rispetto delle regole.

Una bacchettona, starete pensando. E invece, no. Qui vi sbagliate. Perchè se è vero che dentro di me esiste una Mary Poppins, è altrettanto vero che crescendo, quella bambina ha scoperto, tra le tante cose, le gioie (e i dolori!) del tacco dodici.

Diciamo che la severa Mary Poppins, ora è seduta sul divano, con tanto di pop corn, a guardare Sex and the City. E quale altra donna, se non Carrie Bradshaw, può far parte di noi fanciulle quanto è riuscita a fare la cara vecchia Mary?

E così, eccomi qui. Mezza Mary, mezza Carrie. Un po’ schematica, forse un po’ ligia al dovere…

…ma caro Mr. Big, sappi che nella mia infinita borsa, c’è spazio anche per un vestito di pailettes…volessi mai portarmi a vivere una New York by night!

   
       

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4 commenti

  1. Fantastico questo post!!! Devo dire che anch’io mi sento un po’ Mary e un po’ Carrie ed è bello sapere di non essere l’unica 🙂 nella mia infinita borsa, insieme allo “stretto necessario” potrebbe spuntare anche l’imprevisto 🙂
    Baci

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