(E)state sereni

Arriva in punta di piedi, come se volesse coglierci di sorpresa, nascosta all’angolo della primavera. L’estate è una di quelle cose che percepisci nell’aria, addirittura riesci a vederla, talvolta.

Devi aspettare ore, in spiaggia, prima di vedere il tramonto, chè tutto è illuminato a giorno. Anche allo scoccare delle 19.  L’estate la vedi e la senti, nel senso che ne senti proprio i suoni. Le finestre delle case iniziano ad aprirsi e le voci, le televisioni, il rumore delle stoviglie del vicino, tornano dopo un lungo inverno a farti visita.

L’estate è una di quelle cose che ti si attacca alla pelle. E non mi riferisco al caldo. Parlo di quell’atmosfera che si insinua in tutto ciò che fai. I capelli sempre bagnati, che tu esca dal mare o dalla doccia, puoi permetterti il lusso di lascirali asciugare da soli. Il ghiaccio sempre pronto in freezer, la frutta e le insalate. Quel modo che ha il tempo di farsi lento, come se anche le lancette dell’orologio appeso in cucina facessero fatica a muoversi. Si crea una sorta di bolla, calda (a volte troppo calda) dove tutti si muovono come sospesi, in giornate scandite non tanto dalle ore, quanto dai gesti quotidiani.  Quei gesti che se dovessi scegliere i più belli, vi direi la mattina presto e l’ora dell’aperitivo. L’alba con gli ombrelloni delle spiagge che iniziano ad aprirsi; nel tardo pomeriggio, i tavoli dei bar sistemati all’aperto, la musica in sottofondo, l’asfalto che ancora emana calore e qualche cocktail colorato per sopportarlo.

L’estate sono le notti insonni, con le finestre spalancate a sperare nel primo soffio d’aria mentre ti rigiri sopra le lenzuola di lino. Mentre giri il cuscino per posare la guancia sul lato fresco.

Chè se l’estate si potesse riassumere in un’immagine, sarebbe un cappello di paglia abbinato a un costume (intero. Nero e con la schiena scoperta. Chè da qualche parte ci si dovrà pure abbronzare). Piedi nudi e corpo color miele.

Caldo torrido, bagni in mare e creme solari, che senti profumo di cocco nel raggio di 10 Km.

E state sereni, chè abbronzati siamo tutti più belli.

 

   

       

  

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