Biancaneve va al gran ballo

La favola racconta che…tanto tempo fa, una regina diede alla luce una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e con i capelli neri come l’ebano; e per questo la chiamarono Biancaneve.

E poi, sono nata io. Capelli neri, occhi neri, pelle chiara e labbra rosse che, a volte, mi fanno sbagliare tonalità di rossetto. Sin da bambina, il paragone con Biacaneve mi ha fatto compagnia. Non mi dispiace, anzi, ne approfitto per pretendere il mio principe azzurro.

C’è da dire che ho avuto anche momenti di “ribellione Disneyana”.

E così sono stata Cappuccetto Rosso, Cenerentola, la Fata Turchina e persino la corsara di una nave pirata. Ho attraversato strade e ponti, ho viaggiato a piedi e su carri scintillanti . Ho sfidato il freddo, la pioggia e il vento per farmi paladina dei miei sogni. I sogni di una bambina che, finalmente,  quel giorno può essere la principessa protagonista delle sue fiabe preferite. Certo, le strade erano quelle del mio quartiere e i carri erano quelli di cartapesta, ma la fantasia mi faceva vedere ben oltre.

Perchè Carnevale vuol dire magia. Carnevale è il giorno in cui il sogno diventa realtà. Ci sono bacchette magiche, vestiti di tulle, mantelli e ali di velo bianco, piene di brillantini. Quel giorno incontri pirati, cowboy e, se sei fortunata, persino Zorro.

Ci sono coriandoli ovunque, per le strade e tra i capelli insieme a brillantini volati via chissà da dove. Vedi stelle filanti che sfrecciano da una parte all’altra e caramelle che cadono a pioggia dalla pentolaccia, o da ciò che ne rimane dopo che la furia del Batman di turno si è placata. Per anni ho sognato, giocato e interpretato principesse ed eroine, le stesse che la sera mi facevano addormentare serena. Ho immaginato mondi lontani, dove vivevano re e regine, dove esistevano castelli incantati e specchi magici.

Ora, a 26 anni, sogno ancora. Sogno di partecipare a un ballo in maschera, di quelli dove le principesse hanno abiti da sera favolosi e maschere di pizzo. Sogno di principi in smoking che ci faranno aprire le danze sotto lampadari di cristallo.

Mi perdoni sigor Disney, ma sinceramente di ballare con l’uomo ragno non mi va.

Ora, a 26 anni, sogno di continuare a sognare e di portare Biancaneve al gran ballo.

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5 commenti

  1. Ciao,
    riscrivo il commento , l’altro forse è andato perso.
    I sogni danno l’anima alla nostra vita:è bello sognare ci fa sentire bene!
    Quanto al principe azzurro direi che non esiste però esistono tanti principi celestino chiaro! Basta guardarsi bene bene intorno! ( Sono più umani e forse più veri) Buona fortuna! Un abbraccio

    Mi piace

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