Grazie, signor Ikea.

Amanti dell’ordine e dell’organizzazione. Creativi dal mondo dell’home design. Signore che, nel week end di pioggia, trascinate i vostri compagni nella disperata corsa verso luoghi incantati, che per raggiungerli basta seguire le frecce. Riunitevi, è tempo di parlare di Ikea.

La casa delle bambole a grandeza d’uomo, la banca dati di tutte le idee di arredamento concepite da noi donne, che siamo Interior designer inside. Arriva, a cadenze regolari, in particolare dopo aver ricevuto il catalogo con le nuove proposte, il momento in cui abbiamo bisogno di andare all’Ikea. Si sale in macchina e via. Oppure se anche nelle vostre città esiste un servizio bus navetta, ve lo consiglio. Si respira una certa aria di gita scolastica.

Giunti a destinazione, si apre un mondo. Un mondo che, al 90%, solo noi donne sappiamo interpretare. Luci, lucine, colori, tessuti. Grazie signor Ingvard Kamprad. In confidenza, signor Ikea. Grazie per aver creato un luogo dove a noi del gentil sesso, è concesso essere apertamente schizzofreniche. Noi che siamo un po’ shabby chic ma che amiamo anche il minimal, noi che mettiamo in ordine alfabetico le spezie ma cuciniamo con l’estro di Pollock. Noi che siamo rigorose ma che quel divano rosa shocking un po’ ci tenta. Grazie. Noi donne, dentro all’Ikea, ci lanciamo occhiate di complicità. Non dobbiamo più fingere di essere sicure di ciò che vogliamo. Possiamo passare da una passione all’altra, semplicemente muovendo due passi a destra e se cambiamo idea due a sinistra.

E poi ammettiamolo. Basta nascondersi. Il sogno proibito di ognuno di noi è quello di non rispettare l’orario di chiusura, per restare a dormire dentro l’Ikea. Migliaia di letti, salotti, divani, bagni e giardini. Tutti per noi, uno per ciascuna delle nostre personalità. Sono occasioni che non si ripetono.

Ci sono due posti dove ritrovare la pace dei sensi: le dispense delle cucine e le cabine armadio. Nelle prime è tutto perfettamente organizzato, ci sono contenitori, cesti, cestini persino piantine di aromi. La dispensa è quell’angolo della casa, dove ritrovi te stesso. Ricorda un po’ la casa in campagna, quando portavi le scorte dalla città e le sistemavi nella credenza. In dispensa sistemi ogni cosa dove e come decidi tu. La riempi di ciò che piace a te. Insomma, la dispensa sei tu.  Per quanto riguarda la cabina armadio…è necessario un commento? Una cabina armadio è il paese dei balocchi, ma tante cabine armadio sono il Paradiso…signor Ikea, lei ha esagerato.

Che cosa può regalare un week end piovoso! Piatti, bicchieri, alzatine per i dolci. Poi il reparto stampe e quello dei cuscini e dei tappeti. Poi l’area ristoro, chè una pausa per raccogliere le idee serve anche a noi. E il repardo Food&Beverage, con i prodotti svedesi e i biscotti di pan di zenzero.

Solo dopo aver visionato, misurato, preso nota di ogni cosa. Solo allora imbocchiamo l’uscita. E solo allora ci ricordiamo….ma all’entrata…non eravamo in due???

Che sia rimasto chiuso in una di quelle bellissime dispense?

 

 

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