Tutta farina del tuo sacco

C’è farina ovunque.

Tra i capelli, sulle guance e sulla punta del naso. C’è farina in casa. In ogni posto. Sul tavolo, sul tappeto, sui mobili e per terra. Sei sporco tu e chi ti sta intorno.  Tu, sei quel bambino che ha avuto la fortuna di impastare insieme alla mamma, quando ancora il grembiule ti stava talmente grande, da doverlo arrotolare per non inciampare e avevi bisogno di salire sulla sedia per arrivare all’altezza giusta del tavolo.

Impastare quando sei un bambino è la prima cosa gratificante che ti capita di fare. Una montagna di farina, zucchero e uova che TU hai trasformato in una torta o in venti biscotti. Una magia.

Ti sporchi di cose buone, di farina che con un soffio si spazza via dalla maglietta ma non dai tuoi ricordi. Chè quando cresci, impasti ancora e quell’immagine di te, da piccolo, che rompi un uovo e fai cadere anche il guscio nell’impasto, ritorna. Sorridi e la magia si è compiuta un’altra volta.

Impastare da piccoli dovrebbe essere patrimonio dell’umanità, perchè impari di più in quell’ora che in tutta la vita. Impari il valore delle tradizioni, l’impegno che si deve mettere nelle cose per ottenere dei risultati. Impari che si devono seguire delle regole e che si sbaglia e allora si ricomincia da capo.

Quella è la ricetta della felicità: 1 kg di farina, 3 uova e 1 Kg di zucchero. Sono gli ingredienti per ridere, scherzare, toccare, imparare, condividere e giocare. Usare la fantasia e la tua personalità. Perchè se per fare i biscotti hai mille stampini di forma diversa ma a te piace solo quello fatto a stella, finisce che dal forno usciranno 15 biscotti fatti a stella e solo 5 avranno altre forme, di solito i più bruttini.

Dirai che da grande vuoi fare l’astronauta, l’archeologo, l’esploratore, il veterinario, lo scrittore e ora anche il pasticcere. Forse riuscirai a diventare una di queste cose, forse nessuna. Impastare, però, potrai farlo ogni volta che vorrai e ti sporcherai ancora come facevi da piccolo e forse, qualche volta, il guscio dell’uovo ti cadrà ancora nell’impasto ( questo, ora, potrebbe essere un problema ma non è necessario che tutti lo sappiano).

Il grambiule adesso è della tua misura ma la felicità è la stessa che provavi quando ti stava grande . E non c’è niente di più bello da fare, quando hai bisogno di tornare un po’ bambino, che affondare le mani nella farina.

Grazie mamma e grazie a tutte le mamme che si mettono a imbiancare casa insieme ai loro figli.

 

 

 

 

 

 

 

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